Tre, due, uno. E’ già tempo di pensare alla Corsa Rosa. Manca ancora qualche settimana al 15 marzo, giorno dell’evento, ma l’euforia è palpabile tra centinaia di persone che hanno voglia di trascorrere una giornata insieme, condividendo non solo il passo, ma il tempo e un ideale. Donne di ogni età, uomini che camminano al loro fianco, bambini e persino i cani, molti dei quali partecipano rigorosamente con la loro maglietta rosa d'ordinanza.
La corsa rosa è ormai una tradizione consolidata in casa Uisp che, a Varese, vede i partecipanti darsi appuntamento alle 10 alle Bustecche per addentrarsi nei sentieri e nei boschi del circondario. Non è una semplice gara, ma un’esperienza sociale di circa 4 km dove si parla e si scopre il territorio. Il clima è quello di una grande festa comunitaria, animata da ginnastica, danze, spettacoli e una merenda che valorizza la zona e rafforza il senso di aggregazione.
L'iniziativa raddoppia con un evento gemello a Busto Arsizio, organizzato dal Csk, con partenza da Piazza dei Marinai (alle 10), unendo la provincia in un unico coro. Ma dietro i sorrisi e il movimento, batte un cuore civile profondo. La corsa è infatti un modo per non distogliere lo sguardo dalle ferite aperte della nostra attualità. In Italia, i dati della cronaca continuano a scuotere le coscienze: nel 2025 si sono registrati 85 femminicidi, e anche l'inizio del 2026 è stato segnato da nuovi tragici episodi che confermano come la violenza di genere sia ancora una drammatica emergenza culturale. Il pensiero di Uisp va anche oltre i confini nazionali, abbracciando tutte le donne che vivono situazioni di oppressione sistemica. In contesti di guerra — dall'Ucraina a Gaza, dal Sudan al Medio Oriente — i corpi delle donne diventano spesso campi di battaglia e la violenza di genere viene usata come arma di sopraffazione. Correre “in rosa” oggi significa anche ricordare chi è privata della propria libertà o della propria sicurezza a causa dei conflitti e delle tendenze autoritarie che minacciano i diritti faticosamente conquistati.
Come sottolinea la Presidente di UISP Varese, Rita Di Toro: "La Corsa Rosa non è solo sport, ma riflessione. Vogliamo ribadire il nostro impegno quotidiano per i diritti delle donne. Simboli come la panchina rossa vicino alla nostra sede sono un monito costante: Uisp c'è ogni giorno per promuovere una cultura del rispetto e non dimenticare chi soffre, qui o nelle zone di guerra".
Per unirsi a questa ondata di solidarietà e partecipare alla Corsa Rosa di Varese, è necessario iscriversi entro giovedì 12 marzo (quota 10 euro con assicurazione e maglietta rosa inclusa) online sul sito https://www.uisp.it/varese/pagina/corsa-rosa-2026 o nella sede in Piazza De Salvo. Non sarà possibile iscriversi la mattina dell'evento. Per quanto riguarda Busto Arsizio: iscrizioni sul sito della Uisp Varese oppure al Csk di via Magenta 36.
Prepariamoci a colorare i sentieri e a gridare, tutti insieme: viva le donne!
